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Bollo auto, tutte le novità

In News by Staff

Il bollo auto è un’imposta da pagare sul possesso e la circolazione delle vetture, e al momento l’importo è calcolato sulla base della potenza delle auto, anche se non utilizzate.

Quando si paga e dove?

La tassa va pagata entro il mese successivo alla scadenza, in base alla data di immatricolazione del veicolo.

Con una sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 21 maggio, si dà piena discrezionalità alle Regioni per la definizione di importi ed esenzioni, sempre nei limiti previsti dalle norme statali. Soltanto nel caso del cosiddetto superbollo per le auto di grossa cilindrata, invece, l’importo è stabilito e riscosso direttamente dallo Stato.

Il bollo può essere pagato presso gli uffici postali, tramite bollettino, nelle rivendite abilitate Aci (come il nostro Centro Servizi) oppure online sul sito www.aci.it.

Quali sono le esenzioni?

Sono esentate dalla tasse le vetture guidate da persone disabili o invalide che si avvalgono della legge 104. Niente bollo nemmeno per auto ibride o elettriche, oppure per auto intestate a onlus, per le ambulanze o per vetture adibite al trasporto di sangue o di organi.

Ci sono poi riduzioni per auto alimentate a metano e, nel caso di vetture storiche certificate che hanno dai 20 ai 29 anni, è previsto uno sconto del 50%.

Come funziona il condono per il bollo non versato?

Infine, tra le novità certamente più apprezzate di questa tornata di versamenti, c’è la possibilità di usufruire del condono legato alla rottamazione e allo stralcio delle cartelle esattoriali come voluto dal decreto fiscale 2018. Una sentenza della Corte di Cassazione dello scorso aprile, ha infatti esteso anche alle cartelle emesse per i bolli auto non versati la cosiddetta Pace Fiscale, che prevede la possibilità di mettersi in regola con il Fisco richiedendo la rottamazione e lo stralcio delle cartelle esattoriali arretrate. In sostanza, per le cartelle inferiori ai 1000 euro di importo ed emesse per il mancato pagamento del bollo auto tra il 2000 e il 2010, si potrà richiedere l’applicazione della rottamazione e quindi l’annullamento del contenzioso.

Quali novità ci sono nel 2019?

Da quest’anno, per adeguarsi alla normativa europea in materia di emissioni di CO2, è stato anche approvato il protocollo “Aria Pulita”, volto a disincentivare l’uso delle vetture più inquinanti a favore di quelle “green”. In base a quello che potrebbe essere l’inizio di una riforma del bollo auto, infatti, la tassa dovrebbe funzionare secondo il principio del bonus malus, ovvero con un aumento del bollo per le auto che emettono maggiori quantità di CO2 e una sensibile diminuzione per quelle con basse emissioni. Si tratta quindi di un provvedimento in linea con quello dell’ecotassa e degli ecoincentivi introdotti dal governo per le nuove immatricolazioni.

Al vaglio resta poi anche l’ipotesi di un bollo legato soltanto ai chilometri realmente percorsi durante l’anno, e monitorati con l’installazione di appositi dispositivi sul veicolo.